Successo al convegno “La scuola scende in pista” presso la Rosa Bianca di Predazzo
L’evento, svoltosi il 22 maggio 2024 presso il Teatro Comunale di Predazzo, ha registrato un’ampia partecipazione di studenti, docenti e autorità locali, ma è stato reso particolarmente incisivo dalle testimonianze dei giovani atleti del territorio. Alessandro Chiocchetti – vincitore dell’Alpen Cup di sci nordico grazie a due primi posti e due secondi posti – ha raccontato come la dedizione quotidiana allo sport dopo la scuola limiti il tempo a disposizione per lo studio, pur sottolineando il valore formativo di questa scelta. Annika Sieff, che in Coppa del Mondo di salto con gli sci ha conquistato tre secondi posti e due terzi posti, ha promosso il ruolo essenziale della famiglia nel sostenere l’equilibrio tra impegni agonistici e didattici. Il campione italiano di sci alpino Stefano Gross – vincitore in Coppa del Mondo e, subito dopo la carriera agonistica, entrato nella Guardia di Finanza a 18 anni – ha condiviso le difficoltà incontrate nel conciliare gli allenamenti con la scuola, rimarcando l’importanza di un percorso flessibile. Simone Deromedis, trionfatore in Coppa del Mondo di ski cross con due vittorie, tre secondi posti e un terzo posto, ha evidenziato come la presenza di tutor e docenti comprensivi sia stata decisiva per superare gli ostacoli organizzativi. Bryan Venturini, bronzo alle Olimpiadi Giovanili di combinata nordica, ha raccontato le prime difficoltà di inserimento scolastico dopo il salto di categoria, risolte grazie al supporto dei referenti dell’Istituto. Infine Giovanni Ticcó, vincitore di tre prove dell’Alpen Cup di sci nordico, ha concluso che per molti atleti lo sport è ormai un vero e proprio lavoro e che il sostegno dei compagni di scuola e dei professori è determinante per trasformare passione e talento in successo.
L’iniziativa “La scuola scende in pista” rappresenta un modello di educazione motoria e sportiva pensato per valorizzare il territorio dolomitico. Lo sci alpino non è solo una semplice attività fisica, ma anche uno strumento di crescita personale e interculturale, capace di trasmettere agli studenti la conoscenza del paesaggio, la cura dell’ambiente e la consapevolezza dei rischi legati alla montagna. Grazie alla collaborazione fra docenti, guide alpine e tecnici federali, il progetto mira a creare un percorso integrato che parta dalle aule per arrivare alle piste, favorendo una formazione a 360 gradi.